Automazione in acquario: quale computer per acquari comprare?

sistema integrato di controllo dell'acquario, particolarmente indicato per gli acquari marini tropicaliAvere il proprio acquario sotto controllo è fra gli obbiettivi più diffusi fra gli acquariofili, in particolare quelli “salati” (con acquari marini) perché con la diffusione di tablet, Wi-Fi, smartphone e applicazioni di ogni tipo che aiutano a controllare la propria vita in quasi tutti gli aspetti, mia mente la domanda se esiste un sistema per controllare alcuni magari tutti i parametri chimici di un acquario e allo stesso tempo controllare alcuni accessori perché rimedino ai parametri sballati.

Aquatronica vende da anni un sistema integrato di controllo e misurazione, mentre forse l’ultima arrivata (2 anni fa) è la SENEYE, con un sistema unico, anche gradevole alla vista, che integra le misurazioni di più parametri con una singola sonda. Putroppo il mercato non ha gradito il “balzello” mensile, infatti il loro sistema prevede un costo per l’accessorio e un costo mensile di “accesso” al sistema per monitorare tutto condividendo in rete i dati, insieme ai liquidi di taratura dei sensori.
Ma sono sempre più diffuse le applicazioni “fai-da-te” con l’associazione di una scheda Arduino o un più semplice PLC ad alcune sonde. L’importante per ognuno è capire cosa vorrebbe controllare, partendo da ciò che ritiene fondamentale, e ciò che invece è voluttuario e quindi passa in secondo piano, rispetto ad esempio ai costi e alla sicurezza. Ricordo infatti che nell’acquariofilia esiste un simpatico motto… “ciò che non c’è non si può rompere“: i nostri sistemi, in particolare un acquario marino di barriera, sono molto delicati e se dipendiamo da un unico accessorio tecnologico per la gestione di tanti o tutti gli accessori, qualsiasi problema all’unità centrale altera i comportamenti di tante componenti, mettendo a rischio tutto l’acquario e i suoi abitanti.

Iniziamo ad elencare ciò che possiamo controllare, in automatico o ancor meglio da remoto, per facilitarci la manutenzione dell’acquario, la regolazione di alcuni valori importanti, oppure aumentare la sicurezza. Per poi vedere se esistono sistemi/computer che integrino più funzioni fra queste.

Controllo illuminazione acquario

Normalmente integrato nelle plafoniere LED, in passato anche in alcune plafoniere con tubi al neon più costose, l’incrocio fra timer e dimmer (controllo dell’orario e controllo dell’intensità della luce) permette di regolare di fino gli effetti alba e tramonto (temperatura di colore, intensità e durata) così come gestire particolari esigenze del momento (pesci malati, coralli appena inseriti, ecc.) oppure effetti “fighi” di vario tipo e dubbia utilità (scarsissima oserei dire), come l’effetto tempesta, pioggia, nuvole… manca solo l’effetto fireworks e abbiamo chiuso! Esistevano comunque anche alcuni regolatori per lampade HQI, ricordo ad esempio l’ACLS di Sfiligoi (Advanced Control Lighting System).

Controllo temperatura in acquario

Direi l’accessorio più diffuso in acquario… il termo-riscaldatore per riscaldare l’acqua ad una temperatura impostata. Ed in acquari piccoli è anche sufficiente. In acquari più grandi alle volte sono necessari più termoriscaldatori, che vanno connessi allora ad un’unità esterna di misurazione e gestione dei singoli accessori, quindi anche eventuali ventole oppure refrigeratori, in modo che operino in sintonia per mantenere l’acqua alla temperatura più stabile possibile.

Controllo livello liquidi (acqua in acquario, in sump, nel recipiente di rabbocco, ecc.)

I cosiddetti osmoregolatori, con uno o più sensori, meccanici oppure ottici, attivano una o più pompe di rabbocco dell’acquara, oppure ancora spengono alcune pompe in funzione dell’eventuale livello troppo alto raggiunta nella sump, nell’acquario o in altre vaschette limitrofe. Il costo di un sistema di osmoregolazione può costare da 15 a 150 euro circa.

Backup elettricità

La mancanza di energia elettrica fa crollare il pH dell’acquario (si fermano le pompe, compreso lo schiumatoio) e questo può portare alla morte per anossia prima dei pesci e poi anche dei coralli, oltre che per la bassa temperatura (se inverno). A questo si può ovviare abbinando una batteria da 12V ad un inverter, così che in caso di emergenza la batteria inizi ad alimentare alcuni accessori oppure un UPS, che in pratica integra queste 2 componenti (sono i gruppi di continuità normalmente interposti fra computer e rete elettrica, per evitare gli sbalzi di corrente e continuare a lavorare qualche decina di minuti anche senza corrente)
Va scelto poi cosa alimentare fra le varie componenti tecniche di un acquario: dipende da come è fatto il nostro sistema acquario. Solitamente la pompa del filtro (interno o esterno) negli acquari acquari d’acqua dolce, oppure la pompa di ricircolo e/o una pompa di movimento negli acquari marini.

Multicontrollo e Computer per acquario

Singoli accessori che controllano altri accessori, come il sistema Aquatronica e Seneye di cui ho scritto sopra. Sempre più spesso connessi ad Internet tramite WiFi o almeno collegabile a smartphone e computer tramite bluetooth. I primi hanno la grande comodità di poter essere letti anche da lontano (dall’ufficio mentre si è al lavoro nella stessa città, come anche in un altro continente). In alcuni casi permettono anche di regolare alcuni valori, ad esempio modificando le regolazione di pompe dosometriche peristaltiche, oppure l’ossigenatore o anche solo la semplice illuminazione, la cui regolazione comunque partecipa in modo importante a tutti i metabolismi degli animali ospitati in acquario.

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